Cronache dagli ITS
ITS Academy: serve un fondo strutturale, non un salvagente ogni anno
Nell’intervista a La Provincia, Guido Torrielli chiede risorse ordinarie per gli ITS. I residui del PNRR possono aiutare nell’immediato, ma non sostituiscono una programmazione stabile.
2 novembre 2026 · Lettura: 4 min

Per costruire competenze servono anni; per finanziare la formazione non si può ripartire ogni volta dall’emergenza. È il nodo che emerge dall’intervista a Guido Torrielli, presidente nazionale di Rete ITS Italy, pubblicata da La Provincia il 2 novembre 2026. Al centro del suo appello c’è una richiesta precisa: dare agli ITS Academy un fondo strutturale e ordinario. Non soltanto nuove risorse per superare una scadenza, ma una base stabile sulla quale programmare corsi, laboratori e crescita del sistema.
Il punto non è trovare risorse una volta, ma poterci contare
Nell’intervista Torrielli indica in 300 milioni di euro la richiesta di un fondo ordinario nazionale. Richiama anche un fabbisogno di 260 milioni e i costi legati all’aumento degli studenti, alla manutenzione e all’energia necessaria ai nuovi impianti. Sono valutazioni e richieste riportate nell’intervista, non stanziamenti già approvati. Il tema di fondo è la prevedibilità: un percorso biennale richiede impegni che vanno oltre il singolo esercizio finanziario, dalla disponibilità dei docenti alla continuità delle attività di laboratorio.
Il PNRR può fare da ponte, non da finanziamento permanente
Torrielli descrive la possibilità, in discussione con il governo, di utilizzare altre risorse e residui del PNRR per integrare i finanziamenti. Li definisce un «salvagente»: possono aiutare a superare una difficoltà immediata, ma lasciano irrisolto il problema della transitorietà. L’eventuale recupero o riallocazione di fondi non equivale alla creazione di un fondo strutturale e non va presentato come una decisione già assunta. La distinzione è essenziale: un sostegno straordinario accompagna una fase; un finanziamento ordinario permette di costruire il futuro senza dover cercare ogni anno una nuova soluzione d’emergenza.
Dopo i nuovi laboratori viene la loro continuità
Gli investimenti del PNRR hanno sostenuto la crescita degli ambienti formativi. Ma realizzare un laboratorio è solo l’inizio: occorre mantenerlo, aggiornare le tecnologie, sostenerne i costi di funzionamento e renderlo parte di una didattica di qualità. Nell’intervista, l’obiettivo di far crescere ulteriormente gli iscritti viene collegato proprio alla disponibilità di aule, laboratori e strumenti. Il nostro punto di vista è questo: la spinta straordinaria agli investimenti va accompagnata da risorse durature per il funzionamento. Altrimenti si rischia di costruire capacità formativa senza darle una prospettiva altrettanto solida.
Un impegno nazionale ed europeo riconoscibile
L’appello riguarda anche il Fondo Sociale Europeo. Torrielli chiede risorse dedicate agli ITS, perché il sostegno alla formazione tecnica superiore resti riconoscibile nella programmazione regionale e non si disperda tra interventi diversi. Anche questa è una proposta, non l’annuncio di un nuovo fondo già disponibile. La direzione è però coerente con la richiesta nazionale: passare da una successione di interventi temporanei a una programmazione capace di accompagnare il sistema nel tempo.
Gli ITS come bene di tutti: che cosa significa per il territorio
L’intervista richiama il valore sociale degli ITS: non una formazione nell’interesse di pochi, ma una possibilità per i giovani e una risorsa per i territori. Per ITS DEMOS, in Molise, questo confronto nazionale riguarda la continuità della formazione in Meccatronica, Agroalimentare, Cybersecurity e Turismo e il dialogo con le imprese. Sostenere un fondo strutturale significa chiedere condizioni più solide per chi studia, per chi insegna e per chi collabora ai percorsi. La formazione tecnica superiore non ha bisogno soltanto di restare a galla: ha bisogno di poter programmare, migliorare e crescere.
Fonte: Maria G. Della Vecchia, intervista a Guido Torrielli, «Gli Its sono un bene di tutti. Servono fondi strutturali», La Provincia, 2 novembre 2026, pagina VI. Sintesi e commento originali a cura di ITS DEMOS, basati sul ritaglio stampa ricevuto; le proposte e le cifre sono attribuite all’intervista e non costituiscono conferma di stanziamenti approvati. Copertina: ritratto illustrato con strumenti di intelligenza artificiale, rielaborato dalla fotografia presente nel ritaglio.
