Cronache dagli ITS
ITS Academy e imprese: a Taormina si apre il confronto sul dopo PNRR
Oggi, 22 ottobre 2026, prende il via l’Education e Open Innovation Forum di Confindustria. Al centro, la continuità degli investimenti in competenze, laboratori e formazione tecnica.
22 ottobre 2026 · Lettura: 4 min

Che cosa succederà alla formazione tecnica quando si esaurirà la spinta straordinaria del PNRR? È una domanda che riguarda le imprese, ma anche i giovani che oggi scelgono il proprio percorso dopo il diploma. Il confronto si apre a Taormina oggi, 22 ottobre 2026, con l’Education e Open Innovation Forum di Confindustria, in programma anche domani. Nell’articolo pubblicato oggi sul Sole 24 Ore, Claudio Tucci presenta le proposte dell’associazione per dare continuità al rapporto tra istruzione, ricerca e sistema produttivo. Gli ITS Academy sono uno dei punti centrali di questa prospettiva.
Dalla crescita degli ITS alla continuità dei laboratori
Il quotidiano ricorda che il sistema ITS ha ricevuto dal PNRR un finanziamento straordinario di 1,5 miliardi di euro. Gli iscritti sono passati da 11 mila a oltre 40 mila, mentre gli investimenti hanno sostenuto il rinnovamento di migliaia di laboratori e l’apertura di nuove sedi. Sono dati nazionali, non riferiti alla sola Fondazione DEMOS. La questione ora è mantenere e valorizzare ciò che è stato costruito: strumenti, ambienti di apprendimento e collaborazioni hanno bisogno di risorse anche dopo la conclusione del piano.
Risorse stabili: una proposta, non una misura già approvata
Secondo la ricostruzione del Sole 24 Ore, Confindustria chiede per gli ITS un fondo nazionale strutturale di almeno 260 milioni di euro l’anno, affiancato da un contributo regionale di almeno il 30%. L’associazione sostiene inoltre la proposta di legge, all’esame della Camera, che introdurrebbe un credito d’imposta per favorire i finanziamenti privati agli ITS, soprattutto per il funzionamento dei laboratori. Si tratta di richieste e strumenti ancora in discussione: non di nuove risorse già assegnate alle Fondazioni né di agevolazioni già operative.
La filiera 4+2 e l’esperienza delle imprese
Il piano guarda anche alla filiera tecnologico-professionale 4+2, che collega percorsi scolastici quadriennali e formazione biennale ITS. L’articolo indica oltre 20 mila studenti nei percorsi quadriennali e riporta la proposta di coinvolgere più esperti provenienti dalle imprese nella didattica. Il filo conduttore è avvicinare l’apprendimento ai cambiamenti del lavoro: non soltanto conoscere una tecnologia, ma capire come viene utilizzata, quali problemi risolve e quali competenze richiede.
Apprendistato, ricerca e formazione continua
Il confronto di Taormina non si ferma alla scelta post diploma. Tra le proposte illustrate dal quotidiano figurano il rilancio dell’apprendistato duale, la formazione dei tutor aziendali, il sostegno ai dottorati innovativi e il coinvolgimento di professionisti d’impresa nella docenza universitaria. Un altro tema è rafforzare il dialogo tra ITS e università, anche attraverso laboratori, orientamento e progetti di innovazione condivisi. Per chi è già al lavoro, viene proposta in via sperimentale una forma di credito formativo personale dedicato all’intelligenza artificiale e alle competenze digitali, prioritariamente per i lavoratori delle piccole e medie imprese.
Che cosa significa per chi sceglie oggi
Per studenti e famiglie, il messaggio è concreto: la formazione tecnica è parte di un confronto nazionale su competenze e sviluppo, ma una scelta personale va costruita guardando da vicino i singoli percorsi. Contano le attività di laboratorio, il rapporto con le imprese, i contenuti e le professioni a cui ci si prepara. In Molise, ITS DEMOS propone percorsi in Meccatronica, Agroalimentare, Cybersecurity e Turismo. Conoscere queste possibilità e confrontarsi con l’orientamento aiuta a leggere le notizie sul sistema ITS come uno spunto per il proprio futuro, senza scambiare le proposte di politica formativa per promesse individuali di lavoro.
Fonte: Claudio Tucci, «Dagli Its ai dottorati, il piano Confindustria per i giovani», Il Sole 24 Ore, 22 ottobre 2026, pagina 11. Sintesi e commento originali a cura di ITS DEMOS, basati sul ritaglio stampa ricevuto. La copertina è un’illustrazione generata: non documenta il Forum né ritrae partecipanti o ambienti reali di DEMOS.
